Quest’anno tutti i riflettori erano puntati sulla competizione francese di Big Air, Lords of Tram. Già gli anni passati la competizione era stata un successo, ma quest’anno l’organizzazione ha proposte tante novità per un salto di qualità enorme.
L’evento è stato differenziato da una waiting period di un mese, per riuscire a cogliere le migliori condizioni e avere uno spettacolo degno di una tappa della BAKL, un nuovo spot, quello di Le Barcarès, un servizio generoso, vitto e alloggio per tutto lo staff e i riders presenti, e un live stream della competizione.

Quest’anno il nostro fondatore, Simone TIMPANO, è stato presente ed è tornato all’evento come giudice.
Ecco le sue riflessioni…

Che cosa rappresenta per te quest’anno Lords of Tram?

Per me partecipare come giudice quest’anno a Lords of Tram è come completare un processo iniziato 4 anni fa, quando, a fianco di Tristan, ho visto crescere questa competizione.

I primi anni il lavoro era tanto e in pochi dovevamo fare tutto. Tanta implicazione per sostenere un progetto ambizioso che Tristan aveva già chiaro in testa.
E, da amico, mi faceva piacere portare la mia pietra all’edificio e dare il mio contributo per una disciplina che adoro ed un progetto al quale ho aderito sin dal principio.

Vedere dove siamo arrivati, dopo 4 anni, è incredibile.

L’evento è cambiato molto rispetto all’inizio?

Mi ricordo il primo anno nel quale abbiamo avuto vento da SUD invece che la Tramontana, il che faceva già strano.
Pioveva, e per giudicare ci riparavamo sotto il tavolo, con i fogli che volavano da tutte le parti.

Era l’inizio, il budget era ridotto, ma la voglia di fare bene, tanta.

Già all’ora avevo visto il potenziale. Il vento non è stato dei migliori ma Tristan era riuscito ad organizzare tante attività extra e tutti i rider erano super contenti. In più lo show non era mancato anche se non siamo riusciti ad ottenere un risultato.

Poi, anno dopo anno la competizione ha preso forma, e quest’anno è stata l’apoteosi del successo.

Ride Lords of Tram 2022
Giudici Lords Of Tram 2022

Cosa vuol dire giudicare per te Lords of Tram?

Lords of Tram è ormai una competizione imperdibile nel panorama internazionale, e ospita i migliori rider mondiali.

Il formato da giudicare è quello che preferisco: i rider saltano uno dopo l’altro e ci si può focalizzare bene su ogni singola manovra.
La competizione va veloce, perché il tempo a disposizione in base al vento è sempre aleatorio. Quindi il focus è continuo e il lavoro impegnativo.

Giudicare un evento come questo vuol dire conoscere i tricks, la loro difficoltà, e analizzarne la realizzazione per stabilire quello, nel complesso, che merita il voto più alto.

Il livello è incredibile e spesso è una questione di feeling, perché si gioca a qualche centesimo di punto.

Giudicare quest’anno voleva dire riuscire a trovare il giusto equilibrio tra feeling ed analisi.

Come hai vissuto la competizione?

Quando si giudica è bene essere chiari e far capire ai rider cosa ci si aspetta da loro. E quest’anno tutto filato liscio come l’olio perché eravamo un team con esperienza e tutto era ben preparato.

Ci stava un direttore di corsa che si occupava del buon svolgimento delle heat, dei tempi e dello speach per i rider.
Un head judge per verificare la coerenza delle notazioni (ogni fine heat effettuiamo sempre una verifica) e prendere decisioni importanti come il “flag out” se il rider metteva troppo tempo a saltare.
E 4 giudici, tra cui me. Ci conosciamo molto bene e la comunicazione tra noi passa facilmente.

In più, l’organizzazione ci ha costruito una capanna per giudicare a 5*, ideale per essere isolati dalla folla, avere una buona visuale sul campo di gara e potersi concentrare in tranquillità.

L’anno prossimo giudice o coach?

Mi reputo una persona riflessiva, non mi piace fare le cose in maniera superficiale. Saper giudicare vuol dire capire l’essenza della competizione, l’evoluzione delle manovre e la tecnicità che queste richiedono.

Ma la maggior parte di queste qualità mi derivano dalla passione dell’insegnamento e del coaching. Analizzare gli allievi in live, rivedere e riguardare i loro video e cercare di capire le migliori assi di rimedio e ciò che mi entusiasma di più.

Ore passate davanti ai video per capire ogni manovra, la tecnica e la complessità. Individuare i dettagli che possono fare la differenza, e le fragilità di ogni rider.

In parte i due lavori si somigliano.
Ma tra i due, il mio cuore tende al coaching perché è il risultato finale più gratificante.
Nel giudicare l’obiettivo è definire chi tra due persone è stata la più brava.
Nel coaching l’obiettivo è far evolvere, dal punto di vista tecnico e non solo, l’allievo in questione. Nel coaching si crea una sinergia umana che mi anima più di qualunque altra cosa.

Quindi l’anno prossimo non so… raramente pianifico ogni dettaglio della mia vita, vedremo le possibilità e farò la mia scelta all’ultimo!

La tua ultima parola su Lords of Tram 2022

Lords of Tram per me rappresenta l’unione di “amici” che sono pronti battersi per una causa comune, l’amore del kitesurf big air e la volontà di sostenere un progetto bello ed ambizioso.

Lords of Tram è come se fosse una seconda casa per me. L’ho vista crescere e non ho mai mancato un’edizione. La crew ed i volontari che prestano aiuto sono più o meno gli stessi dall’inizio. Tristan ha avuto una grande capacità di federare e di comporre una squadra che lavora insieme con orgoglio.

Inoltre, Lords of Tram è stato il trampolino di lancio per alcuni rider, (ricordiamo che il secondo anno i 3 francesi sul podio erano stati selezionati al RED BULL KING OF THE AIR) e un modo per dare visibilità e prestigio al Big Air e più in generale al Kitesurfing, in Francia e all’internazionale.

Quindi, appuntamento l’anno prossimo e, non perdetevi le news di LORDS OF TRAM perché ancora molti progetti bollono in pentola… seguite la competizione sui social.

Lunga vita a Lords of Tram.

 

Foto e Video by @victo.janjic e ZoumProd.

GRAZIE PER AVER LETTO