Lords of Tram si è svolta il mese scorso, e quest’anno la più grande competizione di big air di Francia è una tappa del tour mondiale organizzato dalla BAKL (Big Air Kitebaording League).

Il mio ruolo quest’anno è stato tanto inaspettato quanto gratificante!

Dopo due anni, passati a giudicare la competizione, questa volta, per ragioni personali, non ero sicuro di essere presente; pertanto, non ero parte della squadra dei giudici.

Essere presente ad una competizione come questa è sempre un piacere: godersi lo spettacolo offerto dai migliori riders mondiali, ritrovare gli amici, dare una mano all’organizzazione… sono alcune motivazioni che mi hanno spinto a chiudere la mia scuola per alcuni giorni e essere presente.
L’idea di fondo era di andare a Lords of Tram, per una volta, come spettator. Ma le cose sono andate diversamente e qualcosa di insperato si è prodotto.

1. Un cambio di veste, da spettatore a coach

Secondo giorno di competizione, tutti i rider sulla spiaggia e la tromba segna l’inizio delle danze. Rider che decollano i loro kite, amici e parenti con i telefoni pronti a condividere i risultati, e lo show ha inizio.

Lords of Tram ha un funzionamento particolare: i rider effettuano le loro manovre uno dopo l’altro, 5 tricks per rider, i due migliori sono ritenuti, e un bonus per la diversità è accordato in funzione della polivalenza mostrata.
Il vento soffia off shore, per tale ragione tutti i rider tornano sulla spiaggia per riposarsi, tra un trick e l’altro, ed avere notizie sul loro posizionamento nella heat, grazie al live scoring.

Io, mi godo lo show e faccio avanti e dietro sulla spiaggia osservando tutti i gruppi incollati ai telefonini per controllare i risultati. Ognuno ha un amico o un familiare per ricevere le informazioni necessarie.

Poi viene il turno di un amico, Julien Huyn. Un amico ma soprattutto un giovane rider di grande talento che durante le sue ultime competizioni non era riuscito ad esprimere tutta la sua qualità. Come una sfida personale, mi unisco ad Antonin Rangin per sostenerlo durante la heat.

Come per magia, sento la stessa passione che da anni mi anima, ma un po’ differente. Questa volta, non è insegnare e trasmettere la mia passione per il kite, ma accompagnare un talento a esprimersi al suo meglio.

Arrivo nel momento peggiore, Julien ha appena sbagliato il primo trick. L’angoscia di dover accettare un’altra performance sotto il suo livello riappare.

Ma, insieme ad Anto, ridiamo, scherziamo e discutiamo molto con Julien. A primo impatto, appare moto più rilassato del solito. Da lì in poi, ci confrontiamo costantemente per capire la migliore sequenza di manovre per vincere la heat.

Ciò a cui aspiriamo è costruire la fiducia necessaria per far salire la giusta adrenalina ed eliminare lo stress nocivo. La scelta della sequenza dei trick è primordiale in una competizione come Lords of Tram.

Inaspettatamente, Julien esegue manovra dopo manovra con la stessa tranquillità e qualità con cui si allena. Il risultato è incredibile, un latebackroll board off come ultimo trick gli permette di strappare il primo posto in una heat super complicata!

Vedere il sorriso di Julien dopo l’annuncio del suo risultato, non ha prezzo.

La heat successiva è il turno di Antonin Rangin. Parlando del più e del meno mi chiede semplicemente di restare nei paraggi e comunicargli i risultati con il mio telefono. Ovviamente accetto.

Lords of Tram 2021-Julien Hyun e il coach

2. La rotta verso un podio inaspettato

La heat inizia e, oltre a fornire i risultati, sento nascere una bella sinergia con Antonin. Un confronto continuo per capire quale strategia utilizzare e quali trick proporre. Anto, anche se è una rider di caratura internazionale (più volte rider del Red Bull King of The Air), è incredibilmente umile e pronto ad accettare consigli e discutere la strategia migliore.
La prima heat ci da ragione, Anto ne esce vincitore.

Nel secondo turno Julien deve arrendersi ad una prestazione sopra le righe di Edgar Ulrich, e al talento di Janek Grzegorzewski, due dei rider pretendenti al titolo. Tuttavia, la sua performance è stata ottima e finisce con un terzo posto ed un punteggio di 17 punti su 24.

Il tabellone è più favorevole ad Anto, che riesce a passare ancora come primo in una heat nella quale gli altri rider non sono riusciti ad esprime il loro meglio e gli hanno permesso di continuare a prendere fiducia, senza svelare la sua arma segreta.

Il tabellone si riduce e, se fino a quel momento il sorteggio era stato favorevole ad Anto, nella semifinale i nomi fanno paura: Andrea Principi, Edgar Ulrich e Giel Vlugt.
Andrea mette una pressione incredibile a tutti inanellando punteggi da capo giro sin dal primo salto. Edgar e Giel, due rider molto attesi, hanno l’obbligo di rispondere e alzare il livello per contendersi il secondo posto valido per la qualificazione. Ma, la pressione, ed un vento rafficato, gioca un brutto scherzo ai due riders: Edgar sbaglia Trick dopo trick e Giel non si esibisce come vorrebbe. Anto, ne approfitta e riesce ad assicurare tutti i suoi trick mostrando un livello ed una costanza mirabolante.

Ma assicurare non basta, per passare bisogno osare. E così, dopo averne discusso insieme, decidiamo che è il momento di giocare il suo asso nella manica. Il risultato è un handle pass folle che lo progetta al secondo posto e gli vale un biglietto per la finale.

Ancora una volta, in finale il livello dei rider è impressionante ed oltre all’irraggiungibile Andrea Principi, che sembra essere in uno stato di grazia, gli altri due rider sono il giovane talento Lorenzo Casati ed il colombiano Beto Gomez.
Anto parte ancora una volta sfavorito. La finale è veramente serrata e trovare il grimaldello per un podio difficile.

Riflettiamo insieme per cercare una strategia che possa dare risultati, essendo coscienti che la cosa più importante e dare il massimo e non avere rimorsi. E così… assicurare i tricks di base per acquisire fiducia e far vedere di essere presente, prendere rischi incredibili nel momento in cui si è al massimo dell’adrenalina, e giocare sulla varietà e sulla capacità di Anto di eseguire dei tricks che gli altri giovani rider non hanno nel loro arsenale, è stata la strategia vincente.
La scelta di fare due handle pass diversi (eseguiti alla perfezione) e una polivalenza enorme garantiscono ad Anto un secondo posto inatteso.

Lords of Tram 2021-Antonin Rangin e il coach
Lords of Tram 2021- podio

3. Un formato adatto al coaching

Salto dopo salto, si possono analizzare le performance dell’avversario, calcolare i punti necessari da ottenere e trovare le giuste combinazioni possibili.

Le domande che ti poni come coach in una competizione come Lords of Tram sono molte e variegate:
partire forte o assicurare i primi punti sul tabellone? Mettere la pressione agli altri e svelare il proprio gioco o nascondere le carte fino all’ultimo? Tentare trick di cui non si ha certezza di chiudere sperando nell’adrenalina da competizione o assicurare le manovre che si conoscono? Passare come primo o qualificarsi come secondo?
A ognuno la sua strategia.

Inoltre, si lavora costantemente sull’aspetto psico-affettivo, per infondere fiducia al rider che deve svolgere manovre ad alto rischio con un minimo margine d’errore. La sfida non è semplice, ma incredibilmente soddisfacente.

Il formato di Lords of Tram si presta benissimo al coaching e sono incredibilmente grato di avere avuto questa possibilità e aver accompagnato Anto fino al podio.

Lords of Tram 2021- gli atleti
Lords of Tram 2021- coach e livescoring

3. Relazione allenatore / atleta

Tutto è iniziato per caso, ma questo è il bello.
Con Anto abbiamo un rispetto reciproco e lavorare con un rider della sua esperienza e della sua classe è un onore per me. Più volte selezionato per il Red Bull King Of The Air, Anto rimane umile e all’ascolto. Sempre pronto a confrontarsi.

Parlare e discutere con lui durante la competizione è stato così semplice come parlare ad un amico durante una serata mentre ci si beve una birra.

In un rapporto come questo la fiducia è imprescindibile, così come il confronto continuo. La relazione deve essere naturale e non forzata, altrimenti si creano pressioni negative e nocive per la prestazione.

Infatti, quando si è nell’azione, restare lucidi non è semplice, soprattutto nelle condizioni della tramontana di Gruissan dove le molte pause, a causa del vento poco regolare, creavano tensione e quasi ci si dimenticava dei tricks eseguiti fino a quel momento. Rifare un punto della situazione, non fare errori strategici e trasmettere serenità al rider facendogli capire che sei presente, è primordiale.

Conclusione

Ancora una volta sono estremamente felice di aver partecipato a Lords of Tram.
Un grande big up a Tristan, mio caro amico, che è riuscito nell’impresa di creare un evento di spicco internazionale nel sud della Francia, riportando grande interesse in questa disciplina, il Big Air, entusiasmante anche per il pubblico neofita.

Ringrazio anche Anto e Julien per la loro professionalità e per avermi dato fiducia. Questo lato del mio lavoro lo affeziono particolarmente ma, nel kiteboarding, poche sono le occasioni e le competizioni per esprimersi come coach.

Ho vissuta un’altra super esperienza e sono ancora più motivato per trasmettere la mia passione attraverso l’insegnamento e orientarmi sempre di più nei corsi di perfezionamento.

Lunga vita a Lords of Tram.

Foto e Video by Wareck Arnaud e ZoumProd.

GRAZIE PER AVER LETTO