In quel preciso momento che entro in acqua e devo eseguire una nuova manovra, il cuore batte a mille e molte sono le idee che si affollano nella mia testa.
Rivedo i tutorial, mi immagino la sequenza, ma visualizzo anche le cadute e le problematiche in cui posso incorrere. Lo stress aumenta.

Hai mai provato questa sensazione?

Io spesso, e non solo nel kite. È la stessa che provo nel mio lavoro e nella vita in generale, quando mi trovo in una situazione non abituale. Il gioco sta nel capire come affrontare queste situazioni, come rimanere calmo quando esci dalla tua zona di comfort.

Eseguire una manovra di kite è saper affrontare molti aspetti pratici che ti insegneranno ad agire anche nella vita di tutti i giorni. Un modo ludico per approcciare la vita differentemente.

Sei curioso? Sono sicuro che ti ritroverai nella maggior parte di essi.

1- Il mentale

Ti potrà sembrare una cosa scontata, ma è da li che dobbiamo partire. Perché la nostra testa è il motore di tutto, nel bene e nel male.
Avere il mentale adatto aiuta la gestione dello stress, la visualizzazione dell’obiettivo, così come la capacità di resistere ad uno sforzo e affrontare una difficoltà.

Lascia che ti faccia un esempio.

Il kiteloop/megaloop. Questa manovra è una di quelle che meglio descrive l’aspetto mentale nel kitesurf. Una volta che hai imparato la tecnica per fare dei loop semplici, e sai servirtene per i cambi di direzione o in piccoli salti, è il momento di fare le cose sul serio.
Fino a questo momento i rischi sono limitati e la progressione controllata. Ma per fare il salto di qualità, c’è bisogno di quel briciolo di irrazionalità, figlio dell’esperienza e della consapevolezza in sé.
E’ il momento di lasciare la paura da parte e fidarsi alle competenze che hai acquisito. Se la paura prevale, la manovra sarà mal realizzata e la caduta dolorosa. Quindi è il momento di avere fiducia nelle tue potenzialità: navigare veloce, concentrarti nel punto di decollaggio e saltare come se non volessi tirare il loop (se pensi al loop rischi di farti frenare dalla paura). Ebbene si, perché per un vero kiteloop bisogna salire in alto o l’impatto sarà duro da incassare per le ginocchia. Ma una volta che raggiungi l’apice, non c’è più tempo per pensare, devi solo fidarti del tuo istinto e tirare la barra più forte che puoi, il resto (se hai imparato bene la tecnica) verrà da sé.

Questo è il momento dove il mentale diventa l’attore principale. È solo una questione di combattere la paura e lasciarsi guidare dall’adrenalina e dal tuo istinto.
Sarai confrontato al più grande problema, gestire l’ansia e combattere “l’evitamento”, ossia il comportamento attraverso il quale l’essere umano tende a procrastinare un’azione godendo di un beneficio nel breve termine, ma che provocherà conseguenze negative nel lungo termine.
Se riesci a superarti e spingerti verso lo sconosciuto, aumenti la tua resilienza, termine usato in psicologia per indicare la capacità di far fronte in maniera positiva a eventi traumatici, di riorganizzarsi positivamente di fronte alle difficoltà, di ricostruirsi restando sensibili alle opportunità, senza alienare la propria identità.

Cerca, quindi, di affrontare sempre le tue paure, per quanto piccole o insignificante che siano, il prima possibile per evitare che diventino degli ostacoli insormontabili.

Non tirando la barra rimarrai nella tua zona di comfort, ti compiacerai del tuo bel salto (forse salutato dal gesto di approvazione di un turista sulla spiaggia), e continuerai la tua navigazione. Ma prima o poi sarai nuovamente confrontato al tuo obiettivo, e più lo rimandi, più ti sembrerà grande e irrealizzabile.

Nella vita il discorso non è poi così differente. Acquisisci le conoscenze, studia ed informati. Ma poi ti devi lanciare, così come prima o poi quando sali a 7-8 metri dovrai tirare la tua barra per fare une bel kiteloop!

Jojo-Heurto- manovra kite

2- Essere in forma

Il mentale è strettamente collegato con lo stare in forma fisicamente. Per riuscire in qualunque attività, culturale o fisica, bisogna stare bene con sé stessi e con il proprio corpo.
Questo non vuol dire passare ore in palestra, fare una maratona o farsi abbindolare dagli influencers odierni che ci propinano il culto del nulla. Ognuno ha il suo livello ed ognuno deve conoscere i propri limiti, che devono essere rispettati.

“Mens sana in corpore sano”.

Troppe volte mi è capitato di arrivare sullo sport stanco, affaticato. E la sessione ne ha risentito. Un’energia fisica positiva scatenerà una forza mentale proporzionale e ti darà la giusta carica per riuscire.
Al contrario, se ti senti debole, le tue paure aumenteranno riducendo la fiducia in te stesso, e l’obiettivo ti sembrerà inavvicinabile.

Come nello sport, anche nella vita non puoi intraprendere un cambiamento, o un’azione per te importante, se non sei in forma.

Lilian-e-Clement- manovra kite

3- La perseveranza

Non ti puoi aspettare di riuscire ogni cosa al primo tentativo, così come non puoi atterrare una manovra al primo tentativo. E ti svelo un segreto, anche se ci riuscissi, non sarai in grado di padroneggiarla. È solo la fortuna del principiante.

Sbagliando si impara non è solo un detto, è la verità. Non avere paura di fare brutte figure, nessuno sta li per giudicarti, e se lo fa, non prestargli attenzione.
Al contrario devi sbagliare per migliorarti e capire veramente su cosa concentrarti per avanzare e non ricommettere di nuovo lo stesso errore.

La perseveranza è la chiave. Quel trick dovrai ripeterlo più e più volte, cadendo, rialzandoti e ricominciando. La ripetizione del movimento ti aiuterà ad automatizzarlo ed infine a padroneggiarlo, per poi eseguirlo in qualunque contesto.

Non è per caso lo stesso con il tuo lavoro?

Arthur-Samzun - manovra kite

4- Svagarsi e gestire lo sforzo

Stai attento alla gestione dello sforzo. Il tuo corpo necessita delle pause, che permetteranno al tuo organismo ed al to cervello di assimilare i movimenti e gli eventuali errori commessi. Ci sono momenti in cui un’azione reiterata ti porterà a consolidare il tuo errore instaurando un’abitudine negativa. Quello è il momento di prendere un break, svagati, fai altro. Concentrati su un altro trick o prenditi una giornata libera.

Anni fa, ero in Venezuela e stavo imparavo una figura base come il frontroll e ho dovuto affrontare più problemi del previsto. Da autodidatta mi sono intestardito sulla manovra moltiplicando i miei errori e bloccando la rotazione sempre nello stesso momento. Il risultato è stato la rottura del kite (una grande L) e dei grossi lividi sulla gamba e sula schiena. Ma, una pausa forzata, tre giorni per riparare il kite, mi ha permesso di tornare più fresco e spensierato. Ho chiesto l’aiuto ad un coach in loco, e in 1 ora sono riuscito ad impararlo!

Una pausa e dei consigli di qualità sono degli ingredienti fondamentali.

5- No al multitasking

Non pensare di essere un robot. Il multitasking non è una qualità che ti rende migliore. Per massimizzare il rendimento concentrati su una cosa, su un trick. Una volta riuscito, vai avanti.
Focalizza la tua attenzione su una manovra o su di un aspetto di essa. Solo se la padroneggi sarà il caso di complessificarla o spostare la tua attenzione su altro.
Fare due cose allo stesso tempo e uno spreco di energie e ti richiederà più tempo, come dimostra questo articolo (https://www.psychologytoday.com/us/blog/creativity-without-borders/201405/the-myth-multitasking) che ti invito a leggere.

Evita il multitasking, riduci la perdita di energie e aumenta il focus sul giusto obiettivo. Altrimenti ti troverai a fare come il cane, che alla vista di due scoiattoli, insegue un po’ uno ed un po’ l’altro rimanendo poi come un fesso senza preda.

Ben-la-Mouette - manovra kite

6- Vietato barare

Quanto mi piace questo punto. Anche se più che un consiglio è un insegnamento che mi auguro tu possa applicare nella vita di tutti i giorni.

Quando esegui un trick non puoi barare. Anche se hai l’ala più costosa, il coach più bravo, le condizioni migliori, sei tu che devi fare la manovra. Nessun altro. Non puoi ingannare nessuno, sei solo contro te stesso.

Sii te stesso, capisci chi sei e quali sono i tuoi punti di forza per individuare il modo migliore di riuscire l’esecuzione. Ognuno di noi ha delle debolezze, individuandole capirai come combatterle. E lo stesso deve avvenire nella vita di tutti i giorni.

Didier-Botta-manovra-kite

7- La colpa è tua

Se sbagli, se fallisci, se le cose non si svolgono come lo desideri, ricordati che sei tu a fare la manovra, nessun altro. Come nel kite spesso scarichiamo la colpa sulle condizioni metereologiche o sull’attrezzatura, nella vita troviamo sempre qualche scarica barile.

Ma la verità la sappiamo sia io che te. I pionieri chiudevano manovre all’epoca impensabili con un materiale grezzo è senza alcuna sicurezza. Come è possibile lamentarsi anche del peggior kite nel 2021?

La realtà è che fallire provoca sensazioni sgradevoli, e trovarsi delle scuse ci aiuta a risollevarci il morale o scaricare un “fardello invisibile” dal nostro animo. Ma non è così che avanziamo.
Gestisci questo fardello e prova ad utilizzare il tuo fallimento per tornare più forte di prima. Vedrai che nessuno riderà di te e il tuo obiettivo lo raggiungerai.

AJ-Philipsen manovra kite

Obiettivi per la tua prossima sessione

Non appena avrai la possibilità di andare a fare kite, cerca di andarci riposato, e con un atteggiamento positivo. Tieni bene in mente il tuo obiettivo e cerca di focalizzarti su di esso per almeno la prima mezz’ora della tua sessione (momento in cui il tuo corpo è al massimo della forma). Se sbagli, continua. Non pensare a cambiare solo perché stai incontrando una difficoltà. Cerca di capire dove stai sbagliando, chiedi a qualcuno. Non cercar scorciatoie. Vedrai che ci riuscirai.

E una volta fatto l’esercizio, applicalo anche nella vita di tutti i giorni!

Fammi sapere come è andata.

GRAZIE PER AVER LETTO